sabato 29 maggio 2010
CONFLITTO D'INTERESSE
Nel corso di un’affollata e partecipata conferenza, organizzata a Terranuova Bracciolini dall’Associazione Liberamente, il giornalista del Corriere della Sera Sergio Rizzo ha affrontato, insieme a molti altri argomenti, il tema del conflitto d’interesse, vero e proprio cancro del circuito economico, politico e istituzionale dei tempi moderni. Cancro perché, laddove si annida, produce opacità nelle decisioni, particolarismo e non interesse generale, inefficienza e costi che si scaricano sui cittadini, minando la salute generale del sistema. Il più eclatante dei casi di conflitto d’interesse è senz’altro quello del Presidente del Consiglio Berlusconi, proprietario di un’azienda (Mediaset) che deve gran parte delle sue fortune a concessioni pubbliche e a decisioni governative. Non è però l’unico conflitto d’interesse che è possibile e giusto evidenziare. Secondo uno studio di alcuni anni fa, le grandi aziende e imprese bancarie, assicurative e finanziarie italiane sono in mano ad un numero limitato di persone che occupano i vari consigli d’amministrazione in modo incrociato. Il risultato è la mancanza di concorrenza vera e quindi il lievitare di costi dei servizi al cittadino. E che dire del sistema di gestione dei servizi pubblici? Le società di proprietà degli enti locali dovrebbero essere controllate da organismi (gli ATO) costituiti dagli stessi enti locali. Un sindaco partecipa contemporaneamente all’assemblea della società e a quella dell’ATO. Dovrebbe essere libero di sanzionare, in qualità di controllore, le incapacità di gestione delle società, sanzionando sé stesso in qualità di proprietario. Ci sono poi una miriade di conflitti d’interesse “spiccioli”, dal dirigente d’azienda nominato via politica nell’organismo che dovrebbe controllare l’attività della propria azienda al consigliere comunale, provinciale o regionale, con attività che si legano ad attività dell’ente o a società partecipate, non meno pervasivi e non meno penalizzanti. Quando e perché tutto questo ha cominciato a determinarsi richiederebbe troppo tempo a spiegarsi. L’importante sarebbe aver chiaro che la risoluzione, con norme chiare, del conflitto d’interesse ovunque si verifichi, è la sola possibilità di rendere più trasparente, equa ed efficiente, larga parte del sistema paese.
venerdì 21 maggio 2010
I protagonisti: i giovani valdarnesi dialogano con Giorgio Van Straten
Evento organizzato dal Comune di Bucine, dall'associazione Guido Vestri e da Ticker. Una conversazione tra alcuni membri di associazioni valdarnesi e Giorgio Van Straten, scrittore e consigliere di amministrazione RAI.
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