Finalmente è arrivato. Un po’ in ritardo pensiamo noi che del Valdarno siamo abitanti e che leggiamo ogni foglio ci capiti sottomano. In ritardo perché ce n’era voglia e crediamo anche bisogno. Voglia di leggere non più veline di uffici stampa o scarne fotocopie di agenzie. Voglia di ascoltare non solo programmi di tv convenzionate con i Comuni. Bisogno di guardare,
permettetecelo, un po’ più in profondità nelle cose, con un occhio e un approccio diversi. A cominciare dal nome che abbiamo scelto per questo giornale che se ricorda i quotidiani, ha l’ambizione di essere un foglio da sfogliare. Ticker è letteralmente il nastro su cui venivano trasmesse, per via telegrafica, le informazioni delle variazioni di prezzi della borsa. In uso dal 1870 al 1970, di fatto consisteva in una striscia di carta che correva su una macchina chiamata “stock ticker” che stampava, abbreviati, i simboli delle compagnie seguite da prezzo e volume di affari.
Per noi, che l’abbiamo pensato, nessun riferimento diretto all’origine del nome. Piuttosto una striscia per affrontare con taglio originale temi di attualità e politica, il grande spazio della rete, sempre più ricca di notizie, personaggi e idee da scoprire e rilanciare. Rubriche di
approfondimento, momenti di riflessione e notizie accattivanti. Una panoramica sul mese appena trascorso, un ricordo dei valdarnesi che furono, la scuola, i giovani e la ricerca di comunità. E poi l’inchiesta. Un tema trattato a tutto tondo con spirito analitico, acritico e apartitico, per raccontare i fatti così come si presentano dopo un’attenta ricerca e osservazione. Ticker sarà tutto questo e
molto di più. Sarà uno spazio libero per chi ci vorrà scrivere, a cui lasceremo libertà di penna oltre che di pensiero. Ticker è una nuova sfida editoriale per noi che ci crediamo. Per il Valdarno che vorrà leggerlo. Benvenuti.
mercoledì 10 marzo 2010
UNA VOCE NUOVA
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